Fattura elettronica 2019: come emetterla senza il codice destinatario Sdi.



Per fare una fattura elettronica
e inviarla a un cliente, senza impostare il suo codice destinatario, basta mettere sette zeri (0000000), al posto del codice.

Questo metodo ti permette di fatturare, evitando problemi con il Sistema di Interscambio.

E – dall’altro lato – consente ai tuoi fornitori di emettere la fattura elettronica a tuo carico (o alla tua impresa), senza che tu debba per forza avere o richiedere un codice destinatario.

Tuttavia questo stratagemma può presentare degli inconvenienti.
Quali?
Potrai saperlo continuando a leggere scorrendo giù.

Non cliccare… >>> Come trovare il Codice Univoco Ufficio e il codice Ipa per la FatturaPA

codice-destinatario-sdi-ipa-cuu-fattura elettronica

 1. Cos’è il codice Sdi?

Il codice Sdi (o codice destinatario) è un codice alfa-numerico di 7 cifre (tipo questo: KRRH6B9).

Si chiama così perché senza quel codice la fattura elettronica non può essere emessa, oppure viene rifiutata dal Sistema di Interscambio (detto Sdi, appunto).

A differenza del Cuu (anche detto codice Ipa), il codice destinatario di un privato, di un’impresa o di un’azienda, non si può trovare in un elenco pubblico.

Per cui capita spesso, di emettere la fattura elettronica senza quel codice.

Abbiamo già visto come fare, ma più avanti approfondiremo meglio.
Non prima di aver chiarito altre questioni.



 2. Cos’è il Sistema di Interscambio?

Il Sistema di Interscambio (Sdi) è un complesso di software ministeriali che controlla e smista le fatture digitali.

Quindi le controlla e (se vanno bene) le recapita ad un ufficio della Pubblica amministrazione, oppure a qualsiasi azienda, impresa, o consumatore finale che abbia la Pec, o che sia in possesso di un codice destinatario.

In pratica, quando hai preparato una fattura elettronica, la devi inviare allo Sdi, e lui la recapiterà in questi tre modi:

  • alla Pec del cliente,
  • sul portale del suo software gestionale di fatturazione elettronica,
  • nel sito dell’Agenzia delle Entrate.

La puoi mandare al sistema di interscambio anche allegandola ad un semplice messaggio di Posta elettronica certificata.

L’indirizzo è questo:
sdi01[chiocciola]pec.fatturapa.it

L’indirizzo anzidetto è valido anche per la fattura elettronica B2B e B2C, anche se il nome del dominio ricorda la FatturaPA.

Fidati.



 3. Qual è la differenza tra codice SDI e codice univoco ufficio ?

Il Codice univoco ufficio (Cuu) è un codice alfa-numerico di sei cifre, ed è relativo a una Pubblica amministrazione (Pa) o a un suo specifico ufficio.

Siccome il codice destinatario è anche detto codice Sdi, si può dire che il Cuu è anch’esso un codice Sdi.

Infatti identifica il destinatario della fatturaPA.

Il Cuu è anche detto codice Ipa perché si trova nel sito dell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (Ipa).

Inoltre tutti i codici che seguono (compresa la Pec) vengono chiamati dall’Agenzia delle Entrate, indirizzo telematico:

  • codice destinatario,
  • codice univoco ufficio
  • codice Ipa
  • identificativo Sdi.

Tutto chiaro?


 4. Dove si trova il codice destinatario?

Se stai cercando il codice destinatario di un’azienda per mandargli una fattura digitale stai perdendo tempo.
E’ quella azienda che ti deve comunicare il suo codice Sdi.

Infatti quel codice non lo trovi in un elenco generale e neanche nel sito fatture e corrispettivi.

Te lo può dare solo il cliente a cui tu devi fatturare.

E lui lo può avere solo se lo ha richiesto ed ottenuto da un gestionale o da una software house che offra il servizio di fatturazione elettronica.

 5. Come posso emettere una fattura se non ho il codice del destinatario?

Senza il codice destinatario si può sempre preparare una fattura elettronica B2B (impresa, azienda) o B2C (consumatore finale), inviandola attraverso il Sistema di interscambio.

Ma è una procedura da adottare solo in alcuni casi.
Per esempio quando devi fatturare per forza, ed il tuo cliente non può darti il suo codice Sdi.

In questo caso puoi “forzare” l’invio, mettendo “0000000” (e cioè, sette volte zero) al posto del codice Sdi.
E – se ce l’hai – è meglio indicare anche la Pec del destinatario;
così da avere la data certa dell’invio, e della sua ricezione.

Se non sai come trovare la Pec, sul nostro sito trovi una spiegazione abbastanza esauriente, ci puoi andare anche adesso.

Se il cliente non ha la partita Iva, devi sempre mandare una copia analogica della fattura elettronica, precisando che l’originale è a sua disposizione nel sito dell’Agenzia delle Entrate.

 

 6. Posso emettere una fattura normale al posto della e-fattura?

Se prima di aver fatto quella elettronica, trasmetti una fattura con il metodo tradizionale (per esempio inviando un Pdf), non hai emesso alcuna fattura.

E sono problemi gravi.

Oggi – infatti – “fatturare” significa questo:

  • aver preparato una fattura elettronica,
  • averla inviata al sistema di interscambio,
  • aver ricevuto una ricevuta di recapito, una ricevuta di consegna, o (al limite) una ricevuta di mancata consegna (a volte c’è da aspettare anche qualche giorno).

Compiuto questo processo tu hai fatturato, e puoi anche preparare una copia della fattura (anche cartacea) con il metodo tradizionale, e mandarla al cliente nel modo che tu preferisci.

Anzi è meglio se lo fai.

Perché se hai impostato sette zeri, o se hai ottenuto una ricevuta di mancata consegna, il tuo cliente potrebbe essere all’oscuro della tua fatturazione.

Attenzione, meglio ripeterlo:
In questo caso devi mandare una “copia” precisandolo per iscritto (per esempio scrivendo “che si tratta della copia della fattura a disposizione sul sito dell’Agenzia delle Entrate” ).

Se invece ottieni una ricevuta di scarto, c’è qualcosa che non va.
In tal caso devi riprovare a fatturare (entro 5 giorni, senza cambiare né la data né il numero di fattura).

Attenzione: se il sistema di interscambio rifiuta la tua fattura, restituendoti una ricevuta di scarto, tu non hai emesso la fattura.

E se hai già inviato il Pdf al tuo cliente, ti potrebbero sanzionare.

 

 7. Quando deve essere emessa la fattura elettronica?

La fattura elettronica deve essere fatta ed inviata il giorno stesso della riscossione (e cioè entro le ore 24).
Ma l’adempimento può essere rimandato fino al decimo giorno dopo quello del pagamento.

Sembra persino che si possa predisporre la c.d. “fattura elettronica differita”, entro il giorno 15 del mese successivo alla riscossione (rischiando sanzioni).

In tal caso vige l’obbligo di rilasciare al cliente – al momento dell’operazione – un documento di trasporto o altro documento equipollente anche su carta (p.e. bolla, documento di trasporto, nota pro-forma, ecc.).

 8. Come si richiede ed ottiene il rilascio di un codice destinatario univoco per la fattura elettronica?

Il codice destinatario univoco non puoi richiederlo né al Sistema di Interscambio, né all’Agenzia delle Entrate né sul sito Fatture e Corrispettivi.

Per lo meno per te e per la tua azienda.

Tranne che la tua azienda non sia una software house o uno studio commerciale che ha in animo di attivare un canale per offrire il servizio di fatturazione elettronica.

Infatti se tu decidi di affidarti al servizio di fatturazione offerto gratis dall’Agenzia delle Entrate, le fatture passive te le ritrovi lì, oppure le ricevi via Pec.

Invece quando fatturi affidandoti ad un portale o un software, in alcuni casi ti viene assegnato un codice destinatario che ti può consentire di visualizzare le fatture, direttamente su quel portale o tramite quel software.

Sia le tue notule, sia quelle che i fornitori emettono a tuo carico.

Così potrai evitare di ricevere tutte le fatture elettroniche passive (cioè quelle che tu paghi) sulla casella di posta elettronica certificata, o – peggio ancora – andartele a cercare sul sito Fatture e corrispettivi.

 

 9. Come si decide il metodo di ricezione delle fatture passive?

Tutte le fatture passive emesse a tuo carico, ti vengono messe a disposizione nel sito dell’Agenzia delle Entrate.
Se invece preferisci riceverle via Pec, o direttamente su un portale di fatturazione elettronica a pagamento, devi comunicarlo a tutti i tuoi fornitori o (meglio ancora) all’Agenzia delle Entrate.

Come?

Accedendo nella specifica area del sito Fatture e Corrispettivi e comunicando – a tua scelta – uno dei seguenti dati:

  • codice destinatario che ti è stato assegnato dal tuo software di fatturazione,
  • un indirizzo di Posta Elettronica Certificata.

A questo punto ogni fattura che viene emessa col tuo codice fiscale, ti verrà recapitata nel modo che tu hai scelto.

E cioè, rispettivamente:

  • sul portale di fatturazione a cui ti sei iscritto,
  • sulla Pec che hai comunicato.

Infatti il Sistema di Interscambio “vede” il tuo codice fiscale e “decide” di mandartela proprio in uno dei modi che tu hai – precedentemente – scelto.

E questo motodo dovrebbe funzionare anche sei il tuo fornitore non ha la tua Pec e il tuo codice destinatario.

 

 10. Come si fa la fattura elettronica a uno straniero?

Se devi mandare una fattura elettronica all’estero, devi mettere “XXXXXXX” al posto del codice destinatario.
Questo metodo vale per tutte le aziende (B2B) e tutti i consumatori finali (B2C) che non sono stabiliti (o identificati) in Italia.

In questo caso devi anche compilare il cosiddetto “esterometro”, entro la fine del mese successivo.
Devi farlo anche se vuoi scaricare l’Iva per cose acquistate da una impresa straniera non stabilita in Italia.

Sembra una circostanza abbastanza inconsueta, ma non lo è se compri su Internet.

 

 11. Qual’è il numero verde dell’Agenzia delle Entrate per la fatturazione elettronica?

Il numero verde dell’Agenzia delle Entrate da chiamare per avere informazioni sulla fatturazione elettronica, è questo:

800-299940

Puoi chiamare per verificare tutte le notizie che ti abbiamo dato.
Oppure per chiarire altri dubbi.

 

 Per approfondire.

L’Agenzia delle entrate ha rilasciato alcune interessanti spiegazioni e utilità:

Anche alcuni ordini professionali si sono attivati con degli ottimi documenti ufficiali.

Sono molto interessanti anche per quelle categorie di professionisti che non vi appartengono (anche ditte o artigiani):

Non sono stato abbastanza esauriente?
Ti rimane qualche dubbio?
Lascia un commento, 
scorrendo in fondo a questa webpage.


 Prima di andartene…


Ti volevo solo dire – se non lo sai già – che
 StudioPCG è uno studio di geometri di Firenze (ci potrai conoscere meglio cliccando sul link che precede).

Oppure seguendoci attraverso il tuo canale preferito, 
cliccando sui link qui sotto:

Facebook
LinkedIn
Google+
Twitter
Telegram
Pinterest
Tumblr
Flipboard
Reddit

Inoltre:
se questa pagina web ti sembra utile, 
puoi condividerla nel tuo social preferito
cliccando sui bottoni qui sotto.



 La tua opinione.


Adesso tocca a te.

Cosa ne pensi di queste novità?
Cosa pensi della fattura elettronica?
Avresti qualche suggerimento?

Aiutaci a rendere più completa questa pagina web, 
migliorandola con la tua esperienza, a beneficio di tutti.

Puoi farlo anche adesso, 
lasciando un commento nell’apposito spazio,
in fondo alla pagina.

© 2018-2019 Gabriele Carniani – Riproduzione riservata

Gabriele Carniani
Social

Gabriele Carniani

Consulente immobiliare e tecnico legale di lunga esperienza.
Da alcuni anni è molto attivo sul web.

Scrive per StudioPCG ed altri siti del settore.
Ha fondato diversi gruppi di discussione tra cui:

Tecnici Forum
CTU Forum.

Puoi trovarli su LinkedIn, Facebook e Google+.
Gabriele Carniani
Social
Taggato , , , , . Aggiungi ai preferiti : Permalink.

32 risposte a Fattura elettronica 2019: come emetterla senza il codice destinatario Sdi.

  1. Luca dice:

    Salve, sono una ditta individuale, un mio fornitore, a cui non avevo ancora comunicato PEC e Codice SDI, ha emesso una fattura elettronica inviandola solo con la mia P.IVA e il codice dei sette zeri. In questo caso avrei dovuto riceverla nel mio cassetto fiscale sul sito dell’ADE, giusto? Però non la vedo! Certo non è insieme alle altre fatture dei fornitori che hanno inviato con il mio codice SDI… in quale meandro del sito dell’agenzia potrei andare a guardare?
    Grazie per l’aiuto, comunque ottimo articolo, esaustivo…

    • Gabriele Carniani dice:

      Luca ciao
      Dovresti trovare le tue fatture elettroniche sul sito Fatture e Corrispettivi
      Altrimenti con le credenziali Fiscoonline
      Se invece c’è bisogno delle credenziali Entratel senti il tuo commercialista

  2. Mariantonia dice:

    Quando inserisco il codice univoco
    e capita che è lo stesso di un altro cliente
    non me lo salva,
    mi dice che è già registrato.

  3. Stefano Biagini dice:

    Salve, ottima guida, ma come mai quando hai messo l’esempio di un codice destinatario nell’art. 1 cos’e il codice sdi, hai messo proprio il mio codice KRRH6B9 ???
    una pura casualita’?????
    saluti…………stefano

  4. gaia dice:

    Buongiorno, io sinceramente come modesto parere vedo in questa fatturazione elettronica solo la creazione di ennesima burocrazia a carico dei cittadini, siano essi imprese che cf.
    Perche parlando di piccole imprese , non v è nessun tipo di risparmio anzi il lavoro si è non raddoppiato ma di piu.
    Il sistema di consegna E’ LENTO, prima mandavi una pec con il pdf e nel giro di qualche minuto era a disposzione del cliente, adesso passano anche 5/6 giorni perh questa sia a disposizione, inoltre se uno non ha la cortesia di ELABORARE ANCHE UNA FATTURA VECCHIO MODO IN PDF, mlto pou comprensibile, con la sola fattura elettronica ( oltre ad essere numerosi fogli in piu) è un caos anche capire cosa contenga, basti pensare a chi compra materiali da 20 fornitori, dove il pdf 2018 era composto da oltre 20 pagine, da stampare, per imputare i costi ai vari clienti/cantieri, adesso se 1 solo foglio è diventato 9…non immagino una fattura che prima era 20…
    senza contare che NON CI SI CAPISCE ASSOLUTAMENTE NULLA, uno va ad intuito..
    e secondo loro NON DOVREMMO STAMPARLE??
    ed io come faccio ad imputare i costi su un cantiere?
    cme faccio a valutare se un lavoro che ho eseguito per un cliente con un preventivo è rientrato nei conti previsti, se non stampo una copia cartacea della fattura?? vado ad intuito..?? imputo a caso i costi?
    senza contare che ho necesstia anche di aver un risocntro tra quanto stabilito con il fornitore e quello che effettivamente mi fattura, e non parlo di 1 materiale ma di almeno 1500 voci e passa per una sola fattura…
    non comprendo..bene il fine ultimo di questo adempimento..
    si parla di controllo evasione..
    ma ‘erano gia presenti dati fatture/ liquidazione
    da cui si poteva tranquillamente fare un incrocio dei dai..in queste dichiarazioni contenute..
    ovviamente si parla di false fatturazioni, di fatture non emesse ovvero a nero ecc..e questa dovrebbe arrivare a questo recupero..ma forse non sanno che chi ha questo modo di operare mica va a registrare una fattura elettronica se poi non la vuol far figurare ( gia spesometro dati fattura contenevo questi dati) a mio avviso è solo un modo per arricchire chi sta dietro alle case software..e basta..visto che il sito dell’ag con la sogei..( non presumo sia un gestionale dato in uso gratuito all stato) fanno ricadere inoltre tutto su chi lo utilizza..
    a mio parere è un flop pieno..che non si rende conto dell’ulteriore peso che hanno messo sui cittadini
    e non si venga a dire che l’italia non è digitalizzata..
    prima ci voglipono le basi e poi si fa il resto..
    basti pensare A CHI LAVORA O ABITA in zone senza connessione…
    a mio avviso è buona per chi ha una organizzazione immensa dietro, dove tutto è digitalizzato e dove il costo viene spalmato bene, ma non per le piccole realtà, dove l peso della burocrqzione porta via in media circa 3/4 mesi di lavoro l’anno..e parlo DI FOGLI SU FOGLI E FOGLI, inutili se poi non vengono controllati mai
    parlo ovviamente a chi è in regola e pertanto oberato da questa mole, perche chi fa il nero, chi evade, siceurmante lo farà ancora meglio con la fatturazione elettronica, perche secondo me non ha nemmeno mai fatto il resto degli adempimenti..
    abbastanza arrabbiata, perche chi fa le leggi NON HA MAI LAVORATO, e pensa che chi vive nel mondo comune abbia tutto come loro immaginano..e basta!

  5. Antonio Consorti dice:

    sono il presidente di una Onlus, come posso trovare il mio codice univoco?

    • Gabriele Carniani dice:

      Antonio ciao

      Il codice Sdi della tua Onlus
      Devi richiederlo a chi ti fornisce il servizio di fatturazione elettronica

  6. Anonimo dice:

    chiare le spiegazioni !!!! grazie ! mb

  7. PETRIS CARLO dice:

    Vorrei sapere se c’è qualche sito dove si può trovare il codice SDI di un’azienda come i fa per il codice fiscale.

    • Gabriele Carniani dice:

      Carlo ciao

      Il codice destinatario univoco di un’impresa o di un privato (non PA)
      Non può essere trovato in elenchi pubblici
      Ne può essere “calcolato” come il codice fiscale
      Elenchi non ce ne sono, per lo meno per adesso…

      Grazie

      A presto

      Gabriele Carniani

  8. Davide dice:

    Complimenti bella guida.

    • Gabriele Carniani dice:

      Davide ciao

      Grazie per il post
      E dei complimenti che
      Comunque
      Non crediamo di meritare appieno

      Grazie ancora

      A presto

      Gabriele Carniani

  9. Basile dice:

    Buongiorno Gabriele una domanda ;sono esercente di una attività commerciale ho chiesto il codice a un cliente che faccio la fattura mensile. E’ lo stesso del mio.Chiedo il codice è privato o è dell’ufficio delle entrate?

    • Gabriele Carniani dice:

      Di solito il codice destinatario te lo assegnano quelli che ti offrono il servizio di fatturazione elettronica
      Sono loro che
      L’hanno ottenuto dall’agenzia delle entrate
      Se il tuo è uguale a quello di un altro non importa
      Le fatture le smistano lo stesso attraverso i codici fiscali
      Che
      Quelli sì
      Sono diversi

  10. faust dice:

    io sarei per una rivolta silente nessuno emette fatture elettroniche , che fanno ci multano tutti , siamo sempre le solite beeeeeeee

  11. Daniele dice:

    Buongiorno, sono un artigiano edile io x fattura elettronica ho una penna USB della camera di commercio, ad esempio la discarica pubblica per inviarmi fattura mi chiede la PEC o codice univoco sdi. Quest’ultimo dove lo recupero? Grazie

    • Gabriele Carniani dice:

      Ciao Daniele

      Il problema è più semplice di quanti sembri
      Al posto del codice destinatario devono mettere 0000000
      Ed inserire la tua PEC nella fattura elettronica

      A presto

      Gabriele Carniani

  12. Gianluca dice:

    …riguardo a artigiani in genere, se aderiscono al regime forfettario non hanno l’obbligo della e-fattura, o sbaglio ?
    Ed anche la trasmissione delle stesse avviene con i vecchi metodi ( raccomandata…) o sbaglio ?

    • Gabriele Carniani dice:

      Carissimo Gianluca

      Ti ringrazio per il post
      E per aver fatto chiarezza circa il fatto
      Che la novità della fattura elettronica non riguarda
      Coloro che hanno scelto il regime forfetario
      (fatture rigorosamente cartacee)

      Per adesso …

      Grazie ancora

      A presto

      Gabriele Carniani

  13. Andrea dice:

    alla faccia della “semplificazione”

  14. renato dice:

    si prosegue a controllare i soggetti già controllati.
    Ho forti dubbi che l’idraulico o l’agenzia immobiliare emettano fattura elettronica,
    e così tante categorie di artigiani e professionisti.

    Chi non emetteva fattura cartacea proseguirà a non emetterla,
    IVA e IRPEF saranno ancora evase.

    Chi emetteva fatture cartacee false proseguirà a farlo con diversa modalità.

    In Italia, chi sa… sa,
    chi non sa… comanda e legifera!!

    • Gabriele Carniani dice:

      Renato ciao

      Grazie per il commento

      Caustico ed un po’ pessimistico

      Non mi sono chiesto se la fattura elettronica miri ad un maggior gettito fiscale.

      Immagino di sì.

      Una cosa è certa.
      Per i furbi diventa tutto ogni giorno più difficile.

      Grazie ancora

      A presto

      Gabriele Carniani

    • gaia dice:

      Ha perfettamente ragione,
      domanda, il settore sanitario come mai è stato esentato dalla f.e. dicono per privacy…
      ma ….potevano per esempio imporre una dicitura generica nelle prestazioni della fattura elettronca, e poi consegnare a mano al paziente le terapie/cure ecc.. somministrate..no???
      inv3ece quella bella fetta che evade, e come se evade..visto che il risparmio che ti fanno senza fattura/ricevuta è maggiore di quelo che hai portandolo in detrazione ( a differenza di idraulici/elettricisti ecc…per i bonus in circolazione)
      senza contare che come detto..chi non faceva prima figuriamoci se lo fara adesso…
      se io cono un cf…e la ditta mi consegna la fattura a mano..chissa se avrà fatto quella elettronica..chissa…mistero…
      esisteva ed esistono 2 adempimenti..che hanno gli stessi dati della fattura elettronica..da cui desumere eventuali evasioni..perche se tizio volesse evadere sicuramente non si AUTODENUNCIA con una fattura elettronica…
      secondo me..verranno a fare immense sanzioni dal punto di vista FORMALE..e le sanzioni sono pesanti ma fanno sempre CASSA…perche seno non ha senso questo ennesimo adempimento che ci tocca nuovamente le tasche , il tempo….che nessuno ci rimborserà mai!
      .

  15. Anonimo dice:

    Caro carniani, non capisco tutto questo entusiasmo. La fattura informatica non è altro che un’ulteriore complicazione. Semplifica solo la vita a quelli dell’agenzia delle entrate. Che poi cela complicano a noi.

    • Gabriele Carniani dice:

      Mah
      Caro anonimo
      Non saprei che dirti
      Non dipende certo da me e da te
      In ogni caso ci dobbiamo adeguare
      O no?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

  • Come ripubblicare i nostri contenuti:

    Ai sensi della Legge 62/2001, possiamo dichiarare che il nostro blog non è una testata giornalistica. Infatti i contenuti vengono redatti e trasmessi senza periodicità. Tutti i contenuti sono comunque protetti dal diritto di autore. Con il nostro permesso possono essere copiati e ripubblicati, ma solo seguendo le semplici istruzioni che riceverai contattandoci con l'apposita webpage (menu/contatti).