La relazione tecnica di conformità edilizia e urbanistica (Rce), è un documento importante.
Attesta la corrispondenza tra lo stato di fatto di un immobile, e i permessi rilasciati dal Comune.
In altre parole, verifica se la casa è stato costruita – o modificata – nel rispetto delle norme.
Questo documento è spesso richiesto prima delle compravendite immobiliari.
Serve per informare chi vende e chi acquista, se l’immobile è regolare o meno.
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Questo è l'indice dei paragrafi che seguono
1. Perché è importante la relazione tecnica?
La Rce è utile per i trasferimenti immobiliari:
è un documento importante per il venditore e per l’acquirente.
Permette di verificare la regolarità dell’immobile.
E di evitare brutte sorprese.
2. Chi può redigere una relazione di conformità edilizia?
La Rce deve essere redatta da un tecnico abilitato.
Un professionista che sia iscritto all’ordine o al collegio professionale
(architetto, ingegnere, geometra o perito).
3. Quali sono i documenti necessari per la relazione di conformità edilizia?
I documenti necessari possono variare.
Dipende dalla zona in cui si opera.
In genere sono questi:
- Documentazione dell’immobile:
visura catastale,
planimetria catastale,
atto di provenienza,
certificazioni degli impianti (p. es. impianto elettrico e idraulico),
Ape (attestato di prestazione energetica). - Documentazione sui permessi:
permessi di costruire,
concessioni,
autorizzazioni,
certificati di abitabilità, uso o agibilità.
4. Cosa succede in caso di irregolarità edilizie?
Le irregolarità edilizie possono comportare multe, sanzioni e, nei casi più gravi, l’obbligo di demolire o ripristinare parti non conformi.
Se le irregolarità vengono riscontrate prima della vendita di un immobile, è fondamentale affrontare la questione in modo adeguato perché la transazione sia trasparente e conforme alla legge.
Ecco alcuni aspetti importanti da considerare:
- Informare l’acquirente in modo chiaro e completo, preferibilmente per iscritto, allegando la documentazione relativa alle difformità riscontrate.
- Valutare la gravità delle irregolarità per capire quali azioni intraprendere.
- Se possibile provare a sanare le irregolarità, presentando una domanda di sanatoria al comune, pagando le sanzioni, e – talora – affrontare i lavori necessari per rendere l’immobile conforme alle normative.
- Considerare l’impatto sul prezzo di vendita; infatti l’acquirente potrebbe richiedere una riduzione del valore.
5. Come si verifica la conformità di un immobile?
Il controllo della conformità di un immobile (appartamento, autorimessa, negozio, ufficio, cantina, ecc.) prevede un’analisi dettagliata dei documenti edilizi.
Poi la è necessaria la verifica sul posto, con un’ispezione dell’immobile e la comparazione del suo stato, con i documenti riscontrati.
Il tecnico eseguirà tutte queste fasi.
6. Quanto costa una relazione di conformità?
l costo della relazione tecnica può variare in base alla complessità dell’immobile.
In genere, i costi variano da qualche centinaio di Euro a qualche migliaio.
7. Quanto tempo ci vuole per ottenere una relazione tecnica?
I tempi di redazione variano in base alla complessità del caso e alla disponibilità del Comune, del Catasto e del tecnico incaricato.
Generalmente, il processo può richiedere da poche settimane a qualche mese.
8. Quali sono le leggi che regolano la conformità edilizia?
Le principali normative includono il Testo Unico dell’Edilizia (Dpr 380/2001), il condono edilizio (Legge 47/1985), le normative regionali e comunali (regolamenti urbanistici, edilizi, e regolamenti di igiene).
9. Come si presenta una richiesta per una relazione integrata?
Per presentare una richiesta, devi contattare un tecnico abilitato e consegnare tutta la documentazione che hai.
Se manca qualcosa, il tecnico troverà i documenti presso i pubblici uffici (atto di acquisto, successione, progetti, visure, ecc.)
E dopo procederà con la verifica, redigendo il documento.
10. Quali sono gli altri modi di chiamare la relazione tecnica?
La relazione di conformità edilizia può essere conosciuta anche con altri nomi, a seconda della zona, o delle specifiche usanze locali.
Alcuni dei termini alternativi possono essere questi:
- Attestato di conformità edilizia e urbanistica
- Certificato di regolarità edilizia
- Relazione tecnica di conformità
- Certificato di conformità urbanistica
- Relazione di regolarità edilizia
- Relazione tecnica integrata
- Relazione tecnica asseverata (Rta)
- Relazione di regolarità urbanistica e catastale
- Certificato di conformità urbanistica e catastale
11. Dove è obbligatoria la relazione di conformità?
In Italia non esiste una legge nazionale che imponga l’obbligo della relazione di conformità edilizia, per la vendita di un immobile.
Tuttavia, in alcune zone vi sono consuetudini consolidate, che richiedono la presentazione di tale documento prima delle compravendite immobiliari.
Ad esempio, in molte zone dell’Emilia-Romagna, la relazione tecnica di compravendita è diventata una prassi consolidata, anche grazie a un protocollo d’intesa tra notai, geometri, ingegneri e architetti.
Anche in alcune zone della Toscana i notai hanno stilato un protocollo con alcune categorie tecniche.
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