Come smaltire l’amianto con il contributo a fondo perduto del 65%.


Se devi smaltire l’amianto, l’Inail ti copre il 65% della spesa.
A fondo perduto.

Comunque i termini ormai sono scaduti, purtroppo.

Almeno per quest’anno.

Continua a leggere.

Se vuoi.

Magari ci provi nel 2018.



photo credits mendhak - smaltimento eternit con bando isi - contributi inail per bonifica amianto

 1. Cos’è l’Inail?

Lo dice la parola stessa.
È l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (e le malattie professionali), ed è un ente pubblico.
In pratica riscuote i contributi dai datori di lavoro, e poi paga chi si infortuna o si ammala. 

Ma l’Inail non è certo solo questo.
Anzi.
Da qualche tempo si occupa anche di prevenzione.

Infatti l’Inail spende meno, se diminuiscono infortuni e malattie professionali.
Perseguendo questo obbiettivo con successo, anche i datori di lavoro
potranno risparmiare sui contributi  (forse un giorno, chissà).
Ma soprattutto la Società progredisce e migliora, in un campo che è ancora troppo trascurato: e cioè la sicurezza dei lavoratori.

L’istituto tende quindi a finanziare progetti molto importanti, volti a migliorare la salubrità dei luoghi di lavoro.

Le tipologie di investimento sono di diversi tipi.
Lo smaltimento dell’amianto, è proprio una di queste.

Tutto l’amianto?

Non proprio.



 2. Perché non vengono finanziati tutti i progetti?


Sappiamo molto bene quanto sia pericoloso ed inquinante l’asbesto.
È un problema grave e spesso sottovalutato.
Inalando le fibre di amianto c’è il rischio di ammalarsi di cancro.

Ed è un tipo di tumore molto difficile da sconfiggere: il mesotelioma pleurico.

Per questo ed anche per altri motivi sembra che l’Unione Europea abbia intenzione di farci smaltire tutto l’amianto, entro il 2023.

Ma in giro – di asbesto – ce n’è ancora veramente tanto.
E siccome le risorse stanziate non sono infinite, vi debbono essere delle priorità.
Quella dell’Inail non è la qualità dell’aria di tutti.
Ma solo quella dei lavoratori.

Per esempio.
Chi deve smaltire l’asbesto di un magazzino o di un garage può farlo, certamente.
Ma ottenere il contributo dell’Inail può essere veramente difficile (se non impossibile).
Infatti bisogna dimostrare che in quegli ambienti è prevista la presenza di lavoratori.
E il finanziamento del 65% non viene concesso, se la presenza di operai è solo saltuaria (o – semplicemente – non continuativa).

 3. Come si ottiene il finanziamento per smaltire Mca?


L’abbiamo già visto, i Materiali Contenenti Amianto possono essere in parte smaltiti con il contributo a fondo perduto dell’Inail (per i siti produttivi).

La procedura si sviluppa secondo un percorso che dura alcuni mesi.
E tutti gli adempimenti devono essere gestiti online, con documenti da caricare sul sito o trasmettere via Pec (e cioè la Posta Elettronica Certificata).




 4. Chi può richiedere il 65% all’Inail?


Ogni azienda può aver diritto ad un contributo; ma per un solo progetto, volto alla bonifica di un solo sito.
Le imprese (anche individuali) che intendono accedere al contributo, debbono essere iscritte alla Camera di Commercio.
E anche all’Inail, inutile dirlo.



 5. Quando si richiede il finanziamento a fondo perduto per lo smaltimento dell’amianto?


Sul sito web dell’Inail puoi trovare una sezione che ti permette di:

  • simulare il progetto che vuoi presentare,
  • verificare se puoi raggiungere la soglia di ammissibilità (è previsto un punteggio),
  • salvare la domanda inserita,
  • registrarla cliccando sul tasto “invia”.

Ma per il 2017 il periodo è già trascorso (19 Aprile al 5 Giugno).

E’ la prima fase in preparazione al – cosiddetto – click day.



 6. Cosa è il click day del bando Isi 2016?


Dopo la procedura descritta al paragrafo che precede, petevi scaricare il tuo codice identificativo, connettendoti nuovamente al sito (dopo il 12 Giugno).

E’ una stringa lunghissima da tenere a portata di click nel momento più importante di tutta la procedura.
E cioè il fatidico click day; il giorno in cui vengono concessi i finanziamenti.
Ma solo a coloro che eseguono la procedura rapidamente.



 7. Quale è la data del click day?

Quel giorno, se vuoi il contributo, devi fare copia e incolla della stringa.
Se vuoi sperare di essere tra i primi, non puoi permetterti di perdere tempo digitandola con la tastiera.
Il denaro stanziato si esaurisce rapidamente.

Sei lento?
Addio contributo.

Per il bando Isi 2016 il click day è stato il 19 Giugno 2017, precisamente dalle 16:00 alle 16:30.



 8. Dove si richiede il finanziamento per il bando Isi?


Innanzitutto un chiarimento.
Si chiama Isi 2016, d’accordo.
Ma la procedura si sviluppa nel 2017.

Quindi per provare a richiedere un Incentivo di Sostegno alle Imprese, potevi farlo accedendo alla
sezione “accedi ai servizi online” del sito internet dell’Inail.

Bisogna entrare con le credenziali di accesso al sito, utilizzando una autenticazione forte.
Se vuoi capire se ce le hai già, prova ad accedere al sito Inail con i 4 diversi tipi di autenticazione elencati alla nostra pagina web dedicata al Durc online.




 9. Quanto denaro viene rimborsato?


D
unque.
Questo punto è importante.
Per essere più chiaro ti faccio degli esempi.

Il contributo è pari al 65%.
Ma se spendi cento milioni, l’Inail non te ne rende 65.
Infatti c’è un tetto, che è pari a 130.000 Euro.

Di cifre massime rimborsabili poi ce ne sono altre.
Per esempio quella della perizia giurata, che è pari a 1500 Euro.
La perizia giurata deve essere redatta da un tecnico (agronomo, architetto, geometra, perito ecc.)
E’ importante, perché serve anche a stabilire la quantità di Mca da smaltire.

Proprio la perizia giurata può servirci da esempio per capire come funziona il limite di rimborso.
Il prezzo della prestazione professionale deve essere pattuito al momento dell’incarico.
Ed è meglio se l’imponibile non supera 2307,69 Euro (al netto delle imposte).
In questo caso il rimborso sarà quello massimo.
E cioè 1500,00.

Come ho ottenuto questa cifra?
Dividendo il massimo rimborsabile (1500,00) per 0,65 (o moltiplicando per 1,54).
1500,00 : 0,65 = 2307,69
1500,00 x 1,54 = 2307,69

Tutto chiaro?



 10. Qual’è l’iter da seguire per il rimborso Isi?


L’abbiamo già visto.

Le fasi erano queste.

  • Verificare le credenziali di accesso al sito Inail.
  • Accedere al sito dell’Inail per fare la simulazione ed inviare la richiesta (dal 19/04/2017 al 05/06/2017).
  • Tornare sul sito dell’Inail per scaricare la stringa (dal 12/06/2017 al 19/06/2017).
  • Collegarsi di nuovo alle 16,00 del 19/06/2017 fornendo la stringa e tutto il resto.
  • Inviare all’Inail tutta la documentazione che richiede.





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© 2017 Gabriele Carniani – Riproduzione riservata

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Gabriele Carniani

Consulente immobiliare e tecnico legale di lunga esperienza.
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