Processo telematico: come creare una busta telematica.

Col Processo Civile Telematico (Pct), per inviare un documento in tribunale, devi prima inserirlo – con gli allegati – in una busta telematica (anche detta busta informatica).

E’ come se – recandoti in cancelleria, per consegnare una relazione di Ctu – ti venisse richiesto di metterla in una busta (cartacea) chiusa.

Ma cos’è?

E perché è così importante?
Continua a leggere e lo saprai.

Processo telematico: come creare e firmare una busta telematica



. 1. Cos’è la busta telematica?

La busta telematica è un file crittografato che contiene i documenti informatici da inviare in Tribunale.
La riconosci perché è composta da un solo file, e si chiama: “Atto.enc”.

Oltre ai tuoi documenti contiene anche una specie di lettera d’accompagnamento (il file DatiAtto.xml).
In questo file vi sono tutti i dati necessari affinché – una volta inviata la busta informatica in tribunale – i tuoi documenti vengano automaticamente inseriti nel fascicolo telematico della causa a cui stai lavorando.

Per creare il file DatiAtto.xml, la busta telematica, e metterci dentro i tuoi file firmati, ci vuole un redattore atti.
Che è un software che ti viene fornito da un PdA, a cui devi essere
per forza iscritto; e cioè un Punto d’Accesso al Pct (se ancora non ne hai scelto uno fatti un’idea su quale pda scegliere per operare col processo telematico, leggendo sul nostro sito l’apposita webpage, cliccando sulla scritta azzurra).

Quindi – contrariamente a quello che il nome lascerebbe intendere – il redattore atti non è un programma per redigere un atto da inviare in tribunale. 

Ma è un programma che ti permette di inviare i documenti, “imbustando” relazioni, istanze, ecc. (non a caso viene anche detto – comunemente – “imbustatore”).

Ma quali sono i requisiti necessari per poter inviare un documento in tribunale, via internet?

 

. 2. Quali sono i requisiti per creare una busta telematica.


Se vuoi procedere all’invio del tuo documento in Tribunale hai bisogno:

a) di essere iscritto al ReGIndE (cioè il registro generale degli indirizzi elettronici; per sapere se sei iscritto segui le nostre istruzioni per inserire o controllare i dati del reginde)

b) avere i permessi di accesso al fascicolo telematico del PROCEDIMENTO di cui al documento da inviare (per scoprirlo basta provare a consultare il fascicolo telematico di QUEL PROCEDIMENTO seguendo la nostra guida per consultare un fascicolo telematico).

c) devi essere in possesso di una copia informatica (in formato Pdf) di un documento pronto per essere inviato in cancelleria (atto, relazione di Ctu, istanza, ecc.), relativo ad un determinato PROCEDIMENTO in corso presso un ufficio giudiziario.

Il documento deve essere in formato Pdf  testuale.
E cioè ottenuto dalla trasformazione di un file di testo, previamente redatto con editor tipo Word, Libreoffice, Openoffice o simili, e poi esportato in formato Pdf (Pdf nativo).
E quindi non acquisito con scanner (Pdf immagine).

Si consiglia – nel redigerlo – di evitare l’uso di collegamenti ipertestuali attivi (di solito sottolineati e di colore blu).
La fruizione del pdf inviato sarà migliore  per l’utente finale (di solito giudice o legale). 
Nei pdf da imbustare devi quindi evitare l’uso di immagini o contenuti attivi (in caso di foto, grafici, timbri ecc., è meglio predisporre degli allegati, in file separati).

Questi elementi pare abbiano creato discreti problemi di incompatibilità con i software del tribunale.


Tutto pronto?
Per continuare vai a pagina due (cliccando sul 2 azzurro, qui sotto).




Gabriele Carniani
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29 risposte a Processo telematico: come creare una busta telematica.

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