(Italiano) Crediti formativi e formazione continua geometri: il regolamento 2015-2017.

Gabriele Carniani
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12 Responses to (Italiano) Crediti formativi e formazione continua geometri: il regolamento 2015-2017.

  1. Aminta says:

    Davvero bell’articolo, grazie!!

    Visto che è cambiato il regolamento qualcuno sa dirmi perché ho perso tutti i crediti maturati dal 2013 al 2014?

    Inoltre, non mi è chiara una cosa, come vengono accreditati questi crediti? Prima seguivo un corso, seminario ecc, mandavo il programma e l’attestato al collegio e loro facevano il resto ora? Frequento un corso e poi che devo fare? Vorrei sapere tutte le casistiche possibili…

    • Gabriele Carniani says:

      Carissima Aminta
      Grazie per il post

      Hai perso i crediti ante 2015?
      Hmm.
      Sarebbe un bel problema.
      Prova a richiedere il CURRICULUM PROFESSIONALE CERTIFICATO.
      Lì ci dovrebbero essere.

      Fai così:
      entra nel SINF (scorri in alto, in questa web page c’è il link)
      Clicca su “Crediti Formativi”.
      E poi sull’icona sotto alla scritta “CPC”.

      Per l’altra domanda dai un’occhiata agli altri link:
      quello del regolamento
      e quello delle faq.

      Grazie ancora.
      A presto.
      Gabriele Carniani

      • Aminta says:

        Grazie Gabriele per la risposta,
        sotto CPC sono segnati tutti i corsi ma nel libretto sono a 0 crediti maturati!
        Vi sembra possibile?

        Già non amo questa cosa della formazione perdere pure il regresso mi pare una cosa assurda!!

        Avevo già letto il regolamento e FAQ ma proprio non mi è chiaro come funziona.

        In teoria se seguo un corso organizzato dal mio collegio di appartenenza pensano loro a tutto.

        Ma se seguo un corso organizzato da un’altro collegio?

        Se seguo un corso organizzato da un ente con il patrocinio di un qualsiasi collegio?

        Vorrei sapere in parole povere come funziona….

        • Gabriele Carniani says:

          Carissima
          Poniamo che ti iscrivi a un seminario organizzato da qualcun altro
          Mandi il programma al tuo collegio
          Chiedendo che lo mettano nel sinf
          Poi mandi loro l’attestato di frequenza
          E il gioco è fatto

          Però
          Se l’argomento è lontano dalle tue competenze
          Non lo possono mettere nel sinf.

          Io faccio così
          A volte funziona
          Altre no

          Grazie
          A presto
          Gabriele carniani

  2. Alessio Ferrari says:

    L’articolo è diretto, semplice e molto chiaro davvero, peccato non si possa dire altrettanto della legislatura che regolamenta noi geometri… personalmente credo sia la solita presa in giro o se volete il solito business mascherato; ho frequentato un corso di rendering 3D privatamente per conto mio (tra l’altro pagato profumatamente) presso una società di formazione e quando poi ho fatto richiesta al mio collegio per sapere se potevano riconoscermi dei CFP ho scoperto che me ne attribuivano 1 ogni 4 ore di corso… normalmente ragionando, speravo venisse in qualche modo “premiata” la volontà di aggiornarmi su argomenti che di fatto mi servono realmente nel mio lavoro, piuttosto che partecipare (come spesso tanti fanno) a seminari che interesano “zero” ma che si frequentano giusto sullo scadere dei termini impostici, per racimolare quei crediti che ancora ci mancano per raggiungere il minimo.Si in effetti a questo punto potevano affibbiarci un’altra tassa e basta… se non altro sarebbe stata più “sincera”

  3. Andrea says:

    Con la vecchia legge ogni 4 ore di corso al collegio mi davano 4 crediti circa.
    Adesso con 4 ore di corso me ne danno 2 in qualche caso 1 e addirittura dei corsi con 0 crediti.
    A me sembra che siano fuori di testa e che i geometri che restituiscono il timbro siano già tanti…. non sarà il caso di invertire la rotta?
    Oppure qualcuno pensa che con questo andazzo saranno garantite le pensioni?

  4. MASSIMO ZUCCHIATTI says:

    pensare che per mestiere faccio il FORMATORE (geometra) e che acquisto più crediti come allievo che come RELATORE o FORMATORE…dovrò iscrivermi a molti corsi tenuti da…ME STESSO !
    valgo di più come discente che come docente !
    …non aggiungo altro

  5. Naty says:

    Non riesco a capire perché facendo dei corsi a pagamento si hanno più crediti e facendo lo stesso corso non a pagamento i crediti non sono gli stessi, eppure mi danno le stesse notizie, io credo che aggiornarsi è importante e non mi deve venir imposto con un tot di crediti, ma visto sotto questo aspetto è solo un’altra tassa, quindi non facciamo i belli, si applichi un’altra tassa generica e facciamola finita con questi raggiri.
    mi permetto di far notare che l’edilizia è in crisi profonda, il nostro lavoro di più, quindi in questi periodo i corsi dovrebbero essere tutti gratis o quasi per venirci un po’ in contro e non UCCIDERCI ulteriormente.

    Grazie

    • Gabriele Carniani says:

      Naty
      grazie per il post

      per continuare sulla vena polemica
      bisogna considerare
      che le spese per i corsi
      non sono detraibili
      e nemmeno deducibili (solo il 50%!)

      speriamo che qualcosa migliori
      a presto
      Gabriele Carniani

  6. massimo zanon says:

    articolo interessante. Poche parole ma chiare , soprattutto per farmi capire che ogni innovazione normativa mi lascia sempre qualche fregatura !!!! Per quanto mi riguarda erano sufficienti 16 crediti annui ora devo arrivare a 20 !!!!! Penso che continuerò a seguire il vs. sito. Saluti.

    • Gabriele Carniani says:

      Carissimo Massimo Zanon
      sì hai ragione
      ma per quattro crediti in più all’anno…

      mettiti un po’ nei panni di un neo-iscritto,
      che ne doveva fare più di trenta all’anno.

      anni sui banchi di scuola,
      un po’ di tirocionio,
      il corso prima dell’esame di stato,
      e poi di nuovo a prender lezioni…
      (il più delle volte a pagamento)

      grazie del post
      a presto
      Gabriele Carniani

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