POS obbligatorio: le multe e le sanzioni amministrative.

#POS #PinPad
#PosObbligatorio

Il Pos è obbligatorio.
Già dal 2014; 
per commercianti, professionisti, e artigiani (le “partite Iva”, e non solo).
E le sanzioni non tarderanno ad arrivare.

Ma chi controlla?
E quanto è la multa?

Continua a leggere e saprai tutto:
come, quando e perchè.

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1. Riepiloghiamo la situazione.

Se vendi cose o servizi (anche professionali), chi ti paga deve poterlo fare anche con carte di debito e di credito (“salvo casi di oggettiva impossibilità tecnica”).

Quindi se il cliente vuole per forza pagare solo con carta elettronica, l’esercente deve essere in grado di incassare in quel modo (anche il negoziante, l’architetto, il geometra, il commercialista, ecc.).




2. La carta di credito.

Per le carte di credito, l’obbligo non c’era.

E’ partito dal primo gennaio 2016.
Con la legge di stabilità.
Che ha apportato alcuni ritocchi e rinviato le decisioni più importanti.
Più avanti vedremo quali.



3. La carta di debito.

Cosa si intende per carta di debito?
Di solito le chiamiamo carte di credito, ma c’è una differenza:
i soldi te li prende subito, o quasi.

Si tratta quindi di bancomat (anzi pagobancomat), carte prepagate, ricaricabili, ecc.;
(per farti un esempio, quelle più usate sono Postepay, Lottomaticard-Paypal, ecc.).

Tuttavia, secondo questo decreto interministeriale, l’obbligo sarebbe rivolto alle sole carte ricaricabili (quindi – forse –  niente bancomat).


4. Il disegno di legge.

Le sanzioni arriveranno?
Sì.
Ormai è sicuro.
Ma sono in sospeso, ormai da molti mesi.

All’inizio del 2015 era stato presentato un disegno di legge.
Prevedeva che la percentuale da pagare alla banca fosse detraibile.

E per le pene pecuniarie doveva funzionare così.

  • Arrivava la guardia di finanza.
  • Se non avevi il pos: multa di 500 euro.
  • Se non lo prendevi entro un mese, altri mille.
  • Se ti ostinavi a non prenderlo, chiudevi la tua attività (fino all’adeguamento).

Ma poi non si è saputo più niente.

A un certo punto sembrava quasi che il governo ci volesse mettere mano, con la finanziaria.
Invece no.
O quasi.


5. La legge di stabilità 2016.

Con questo provvedimento vengono apportati alcuni ritocchi alla questione del pagamento obbligatorio via Pos
Per la maggior parte delle novità attese.
Compresa quella delle eventuali ammende.

Infatti era previsto che “l’importo delle sanzioni“, venisse disciplinato entro il 31 Gennaio 2016 con appositi decreti interministeriali
(stiamo monitorando la gazzetta ufficiale, ma ancora niente…).

Quindi:
multe sicure in arrivo.
Ma per adesso non sappiamo il quando, il come e – soprattutto – il quanto.


6. Il pos senza costi fissi.

Se hai un’attività in proprio e pensi che il pos non ti serva a nulla.
O se tutti i tuoi clienti ti pagano con assegni, contanti, o bonifici, c’è anche il pos senza costi fissi.

Funziona cosi.
Il Pinpad lo paghi alcune decine di euro.
Ma dopo non spendi più niente.
Nessun canone o spesa fissa mensile o annuale.
Spendi solo nel momento in cui il cliente ti paga con la carta.

In quel caso ti versano in banca l’importo dell’articolo o del servizio (prestazione, onorario ecc.), sottraendoti una percentuale come commissione.

Inoltre il pinpad non necessita di linea telefonica fissa (funziona con lo smartphone, ed una apposita app).

Beh.
Se ancora non ce l’hai, fai meglio a guardarti intorno.
Il momento di adeguarsi è adesso.
La contravvenzione costerebbe sicuramente di più…


7. Se vuoi saperne di più.


8. Aggiornamenti.

Quello che hai letto sino ad ora, è stato scritto all’inizio del 2015.
Poi è stato più volte modificato, secondo le ultime novità.

Per ogni ulteriore cambiamento, faremo lo stesso.
Salva questa webpage, e torna ogni tanto per tenerti aggiornato.

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© 2015-2016 Gabriele Carniani – Riproduzione riservata

Ultimo aggiornamento: 4th November'16 at 12:08pm

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2 reazioni a POS obbligatorio: le multe e le sanzioni amministrative.
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  1. leonardo tezza ha scritto:

    No, il POS non mi sembra assolutamente utile. E’ un taglieggiamento

    • Gabriele Carniani ha scritto:

      Carissimo Leonardo Tezza

      Ti capisco.
      Il POS obbligatorio
      non è un boccone facile da buttar giù.
      Ma secondo me non c’è niente da fare.
      Prima o poi ci si deve adeguare.
      E quindi,
      meglio farlo prima che arrivino guai peggiori.

      A presto

      Gabriele Carniani

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