Il pin unico, lo spid, e l’identità digitale.

#PinUnico #SPID #SPC #CNS #CIE

Pin unico, spid e identità digitale
sono così necessari? 

Mah.
Io un’idea me la sono fatta.

E tu ce l’hai?
Se te la vuoi fare, scorri giù.

E ci riflettiamo un po’ insieme.

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1. L’identità digitale.

Di identità digitale se ne parla già da un po’.

Alcuni ce l’hanno già, per via del lavoro che fanno.
Hanno dovuto prendere la firma digitale (medici, professionisti, ecc.).

Anche la CNS ce l’hanno già in molti.
Ma non tutti l’hanno attivata, così da potersi autenticare sui siti che la richiedono.

E tu?
Ti sei già interessato?
Forse no.

Se è così, si può capire.
Il mondo sta cambiando troppo rapidamente.
Ed è difficile stare al passo.

Comunque – per la tua identità digitale – non dovrai aspettare molto.



2.La lettera.

Hai già ricevuto una lettera dall’AGID? 
(non sai cos’è? guarda su wikipedia, cliccando qui).
Ne dovrebbero mandare alcuni milioni.

E dentro c’è il pin unico.

Magari ci sarà anche qualche spiegazione.
Che potrebbe lasciarti con qualche dubbio…

E cioè.
Ma a cosa serve tutto questo?
Proviamo a rifletterci insieme.


3. Il cosiddetto mondo virtuale.

C’è chi ama contrapporre il mondo reale a quello virtuale.
E cioè quello a cui accediamo con il computer, il tablet o lo smartphone.

Quando entriamo su internet – il più delle volte – agiamo passivamente (cercando, leggendo, guardando).
Ma sempre più spesso lo facciamo in maniera attiva.
E cioè comunicando (mandando mail, messaggiando, postando, pubblicando ecc.).

Ma quanto tempo passiamo online?
Poco?
Tanto?
Dipende dai punti di vista.
Ma comunque (ed è un dato di fatto), ogni giorno di più.


4. Mondo virtuale vs. mondo reale.

Il mondo virtuale viene ancora considerato una cosa astratta.
Ma bisogna ammetterlo.
Sta prendendo sempre più piede.

Anzi.
Ormai stiamo quasi più su internet che fuori.
E a volte questo incide sul nostro destino.
Cioè quello della nostra vita reale.
Come?
Vediamo un po’.


5. Un esempio.


L’altro giorno un cliente mi ha chiesto una consulenza.
Ho fatto un preventivo.
L’ha accettato.

Ho lavorato per due mesi.
Alla fine ho fatto il conto, e mi ha pagato.

Il tutto senza incontrarci.
Non ci siamo mai stretti la mano, nè visti di persona.

Ma col sito internet, con la posta elettronica, e skype, abbiamo comunicato un bel po’.
Lui ha avuto la sua consulenza, ed io il mio compenso.
Mondo virtuale che ha inciso concretamente su quello reale?

Mah.
Per me sono già la stessa cosa.


6. L’identità digitale.


Ci sono siti internet che sanno tutto di noi.
Inutile negarlo.
Accumulano i nostri dati.
Spesso col nostro aiuto.
E si fanno un profilo di noi, dai contorni abbastanza definiti.

Ma quasi sempre manca la sicurezza di chi siamo veramente.
Manca un nesso sicuro col nostro mondo reale.

Ebbene, l’identità digitale è proprio questo.
Un nesso sicuro tra la nostra presenza sul web, e noi come persone fisiche.
E quel nesso sono proprio, le credenziali ufficiali assegnate dalla pubblica amministrazione.


7. Internet e la pubblica amministrazione.

Sono già tanti i servizi offerti dai vari enti della PA.
Alcuni esempi:

La lista potrebbe continuare.

Ebbene tra un po’, potrai accedere con un solo pin.
Attraverso il progetto SPID (Sistema Pubblico di Identificazione).


8. Cosa devi fare?

Di solito la burocrazia ti costringe ad attivarti.
Riempiendo fogli, richiedendo timbri, attaccando marche da bollo.
Anche su internet – spesso – gli adempimenti non sono da meno.
Ma stavolta non devi fare molto.

Anzi.
Saranno tutti gli enti della PA a doversi adeguare.
Comuni, regioni, ministeri, aziende sanitarie ecc.
E cambiare i loro siti internet.
Così – un giorno non lontano - tu potrai accedere a tutti, con una sola password.

Lontano?
Ma quanto lontano?
Non molto.
Si parla del 2017.


9. I tre livelli di autenticazione.


A seconda del grado di importanza dei dati a cui devi accedere, sono previsti tre diversi tipi di autenticazione.

  1. UserID e pinunico;
  2. UserID, password, e pin usa e getta (codice OTP, One Time Password)
  3. password e smartcard (forse TS-CNS o CIE).



10. Che me ne faccio del pin unico?

Grazie della domanda :-)

Ti serve per autenticarti nei siti internet della PA.

Lo usi ogni volta che vedi un bottone ed un lucchetto blu.
Che reca scritto “Entra con spid”.



11. Ma tutto questo, è così necessario?

Ti rispondo con una domanda.
User name e password:
quanti ne hai?

I siti internet con area riservata, e autenticazione, sono sempre di più.

Pin, e-mail, user-id, password, io da sempre me li segno tutti.
E – ad oggi – ne ho quasi trecento

Ben venga quindi il pin unico.

Per lo meno per i siti della PA.
Poi, per il resto, si vedrà.

12. Aggiornamento.

Quello che hai letto sin’ora è stato scritto quando lo SPID era solo un’idea.
Adesso – invece – è realta.

Ciononostante:

  • la lattera non l’hanno mandata,
  • per avere il pin unico puoi solo rivolgerti a dei gestori privati,
  • il servizio è gratis, ma solo per due anni.

E dopo quanto costerà?
Il prezzo dello SPID ancora non lo conosciamo.
Non mi pare una bella premessa …

 

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Ultimo aggiornamento: 14th September'16 at 10:32pm

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Gabriele Carniani

Consulente immobiliare e tecnico legale di lunga esperienza.
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